BLUEN 5.0: Il vantaggio per RSA e Istituti di Cura

L’attività d’impresa si è profondamente modificata negli ultimi anni, per effetto della concorrenza sempre più agguerrita in ogni settore produttivo, e soprattutto per l’incidenza di una serie nutrita di normative che disciplinano ogni aspetto della vita d’impresa.

Il settore delle RSA è particolarmente interessato da questi cambiamenti, sia per l’ampliamento del mercato di riferimento, dovuto al progressivo invecchiamento della popolazione, sia per l’ingresso di stringenti normative che regolamentano l’attività dell’assistenza agli anziani.

 
RISK BASED MANAGEMENT

Una delle rivoluzioni del moderno “fare impresa” è costituita indubbiamente dall’ingresso, nel cuore delle decisioni manageriali, del concetto di rischio.

La pianificazione organizzativa poi, è necessariamente legata alla gestione dei rischi, ovvero ad uno dei principi di base delle normative ISO a partire dal 2015; il “Risk Based Thinking”. Si tratta infatti di pensare e programmare l’organizzazione dell’impresa come un divenire costante, che realizza il proprio obbiettivo nell’incrocio fra i rischi e le opportunità.

Anche per le RSA il concetto di rischio assume proporzioni importanti nel fare impresa, se si considera il livello di responsabilità rappresentato dall’attività di cura alla persona.

Diventa quindi fondamentale mettere in campo delle solide metodologie organizzative che tengano in considerazione il rischio, identificandolo, misurandolo, e trattandolo in modo efficace e riscontrabile.

BLUEN 5.0 offre l’opportunità di rendere possibile questo cambio di passo, mettendo il management in condizione di mantenere un controllo costante sulle attività sensibili, e di provvedere alle necessarie azioni di miglioramento.

Il miglioramento continuo, fondato sull’analisi del rischio, è oggi a portata di mano per chi gestisce le RSA.

 
LE NORMATIVE SPECIFICHE PER RSA E ISTITUTI DI CURA

L’attività di chi gestisce le RSA è sottoposta ad una varietà di normative, alcune delle quali sono strettamente cogenti, mentre altre sono volontarie ma concretamente consigliabili.

I temi da affrontare sono ad esempio:

  • Sicurezza degli operatori (D.lgs. 81/2008, ISO 45001)
  • Privacy e controllo dei dati sensibili di pazienti e lavoratori (GDPR . RE 2016/679, ISO 27001)
  • Rischio biologico Covid-19 (DPCM 13/3/2020 e ss.mm.)
  • Normative ambientali e gestione dei rifiuti (D.lgs. 152/2011 – ISO 14001)
  • Gestione dei rapporti con enti pubblici e normative anticorruzione (L. 190/2012)

 

Per citarne solo alcuni.

La gestione dell’applicazione delle normative assume un rilievo particolare sia per la responsabilità d’impresa, sia per la stessa continuità operativa, poiché l’avverarsi di determinate condizioni presenta spesso elevate probabilità di gravi sanzioni o di blocco dell’accesso a procedure di gara o concessione, fino all’interruzione dell’attività d’impresa.

Questo aspetto si lega necessariamente con quello precedentemente affrontato di gestione del rischio, dal momento che l’applicazione delle normative non può prescindere in nessun caso dall’individuazione e mitigazione del rischio.

Diventa quindi cruciale disporre di uno strumento integrato che permetta di valutare la qualità dell’applicazione delle normative in relazione al rischio derivante da un difetto di compliance. A questo punto si inserisce la necessaria attività di programmazione delle azioni correttive, per dimostrare l’attitudine dell’impresa di perseguire un costante miglioramento.

Questa esigenza si pone come il vero requisito di legge per dimostrare l’impegno dell’azienda, ed ottenere il risultato di una esclusione della responsabilità di fronte ai pur possibili eventi dannosi.

Anche in quest’ottica, BLUEN 5.0 diventa una risorsa indispensabile per coniugare la gestione del rischio con l’applicazione delle normative.

 
PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE. IL RISCHIO DI REATO

La concreta realizzazione del rischio spesso coincide con la consumazione di uno o più reati che, talvolta, possono coinvolgere la responsabilità penale dell’intera struttura della RSA.

La normativa di diritto penale d’impresa, introdotta con il D.lgs. 231/2001, ha posto una questione fondamentale all’organizzazione, esigendo la concreta adozione di misure di prevenzione dei reati.

Di fronte a queste esigenze ed al rischio rappresentato dalla possibilità di realizzazione di una reato presupposto 231, l’adozione del modello organizzativo diventa quasi un obbligo per una RSA che voglia affrontare il mercato ed i propri obiettivi di offrire una prestazione ineccepibile nella cura agli anziani.

A titolo di esempio possiamo citare:

  • La responsabilità per gli infortuni e le malattie degli operatori sanitari (artt. 589 e 590 c.p.)
  • La responsabilità per gli illeciti ambientali (D.lgs. 152/2011)
  • La responsabilità per i reati contro la pubblica amministrazione (L. 190/2012)

 

In questi casi si avrebbe una diretta responsabilità dell’ente ai sensi del D.lgs. 231/2001.

Ma non è possibili limitarsi alla prospettiva di responsabilità penale, senza considerare il danno di immagine che deriva da possibili reati commessi ai danni degli ospiti delle strutture.

Un adeguato modello organizzativo, consente di prevenire i rischi di reato in modo integrato, guidando nell’adozione delle misure organizzative necessarie, attuando nel modo più concreto il principio del miglioramento continuo.

 
SOSTENIBILI

La sostenibilità è un concetto qualitativo prima ancora che quantitativo.

Una concreta azione di riduzione delle emissioni, di contenimento dei consumi, di corretto smaltimento dei rifiuti, è possibile soltanto provvedendo all’adozione di un modello organizzativo integrato, che metta al primo posto la legalità e la compliance normativa.

BLUEN 5.0 è l’unico strumento che consente di armonizzare la valutazione delle attività sensibili in termini di rischio, compliance e sostenibilità.

L’approccio di BLUEN 5.0 si esplica in modo specifico per le RSA, mettendo il management in condizione di affrontare le sfide poste dal concetto di sostenibilità. Se la struttura organizzativa è efficiente, la prevenzione del rischio è efficace. Solo in questo modo è possibile orientare la struttura verso la più concreta attitudine al miglioramento delle performances di sostenibilità, e dimostrarlo in modo inappuntabile.

I pilastri della sostenibilità sono stati definiti con chiarezza dal World Economic Forum:

  • Planet
  • People
  • Principles of Governance
  • Prosperity.

 

Il contributo di BLUEN 5.0 nella realizzazione concreta di questi obiettivi consiste nella perfetta integrazione del report di sostenibilità con l’organizzazione delle aree di processo e delle attività sensibili.

 
LA MISSION DI BLUEN 5.0 PER LE RSA

Il team di BLUEN 5.0 si è dedicato da anni a studiare e realizzare la migliore soluzione per affrontare i temi materiali della sostenibilità e della responsabilità nelle RSA.

Solo attraverso un’integrazione concreta fra analisi del rischio e gestione dei processi è possibile garantire la migliore risposta a queste esigenze: BLUEN 5.0 è declinata specificamente per guidare e affiancare il management delle case di soggiorno e cura, poiché contiene già numerose aree di processo testate in anni di esperienza sul campo.

Scegliere BLUEN 5.0 significa avere un compagno di viaggio che ti assiste e facilita nel portare il peso della responsabilità.

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